Se siete cittadini dell'UE o del SEE e il vostro titolo di medico specialista è stato rilasciato in Italia nel rispetto del diritto europeo e compare nell'elenco francese, vi dà diritto alla qualifica di medico specialista in Francia. Non serve alcuna autorizzazione preventiva: chiedete direttamente l'iscrizione all'albo (il «tableau») al conseil départemental (il consiglio dipartimentale) dell'Ordre des médecins, l'Ordine dei medici francese. Se invece i vostri titoli di base e di specializzazione non rispondono a queste condizioni, ma vi permettono comunque di esercitare in Italia, la strada passa per un'autorizzazione individuale all'esercizio nella vostra specialità, rilasciata dal Centre national de gestion (CNG). E se siete già iscritti in Francia e volete aggiungere un'altra specialità, entra in gioco il regolamento di qualificazione dei medici, applicato dall'Ordre. In questa guida trovate i tre casi, la situazione di chi ha la laurea senza specializzazione e i documenti da chiedere in Italia. Per i documenti e le tappe dell'iscrizione vera e propria, rimandiamo alla nostra guida all'iscrizione all'Ordre des médecins per i medici con titolo UE.

La specializzazione italiana è riconosciuta in Francia? Le tre situazioni

Prima di mettervi a raccogliere documenti, cercate la vostra riga in questa tabella.

La vostra situazioneProceduraChi decideTempiRicorso
Titolo di specialista rilasciato nell'UE, conforme e in elenco (o accompagnato da un attestato di conformità, o coperto dai diritti acquisiti)Iscrizione all'albo dell'Ordre; un titolo in elenco dà diritto alla qualifica di specialistaConseil départemental dell'Ordre des médecins3 mesi dal fascicolo completo, prorogabili di 2 mesi al massimo in caso di perizia; il silenzio vale rifiutoAppello al conseil régional o interrégional (il consiglio regionale, 30 giorni), poi al Conseil national (il consiglio nazionale, 30 giorni), poi al Conseil d'État (2 mesi); nessun effetto sospensivo
Titoli di base e di specializzazione dell'UE non conformi, ma che vi consentono di esercitare nel Paese che li ha rilasciatiAutorizzazione individuale all'esercizio nella specialità, con eventuale misura compensativa, poi iscrizione all'OrdreDirettore generale del CNG, in nome del ministro, dopo il parere di una commissioneAvviso di ricevimento entro 1 mese; silenzio di 4 mesi dal fascicolo completo = rigettoRicorso al giudice amministrativo entro 2 mesi
Siete già iscritti all'Ordre e volete un'altra qualifica di specialistaRegolamento di qualificazione dei mediciConseil départemental, dopo il parere della commission nationale de première instance (commissione nazionale di primo grado) della specialitàNon fissati nei testi citati qui: chiedeteli al conseil départementalAppello al Conseil national entro 2 mesi dalla notifica del rifiuto, dopo il parere della commission nationale d'appel (commissione nazionale d'appello)

Attenzione a non confondere le prime due righe: l'iscrizione all'Ordre e l'autorizzazione del CNG sono due procedure distinte, con autorità, tempi e ricorsi diversi.

Siete specialisti e non sapete in quale riga rientra il vostro titolo? Suxens aiuta i medici formati in Italia a capire quale procedura li riguarda e a presentare un fascicolo completo al primo tentativo. Iscrivetevi alla lista d'attesa dei medici →

Titolo di specialista in elenco: la specialità passa dall'iscrizione all'Ordre

È il caso più frequente. In base al decreto (arrêté) del 13 luglio 2009, i titoli di medico specialista rilasciati nell'UE conformemente agli obblighi europei e inseriti nell'elenco «danno diritto alla qualifica di medico specialista in Francia». Oggi l'elenco si trova nell'allegato del decreto del 6 marzo 2020. Sul piano europeo, la direttiva 2005/36/CE (articolo 26) riconosce in automatico solo le specializzazioni la cui denominazione compare al punto 5.1.3 del suo allegato V: la vostra deve esservi indicata per l'Italia.

Cosa fare, in concreto:

  • Controllate che il vostro titolo sia nell'elenco del decreto del 6 marzo 2020, che sia accompagnato da un attestato di conformità dell'autorità italiana oppure che rientri nei diritti acquisiti.
  • Informatevi sull'attestato dall'Italia. Il regolamento di qualificazione dei medici (decreto del 30 giugno 2004, articolo 10) prevede che il cittadino UE, quando chiede l'iscrizione, presenti il titolo di medico specialista insieme a un attestato delle autorità del suo Paese che certifichi il rispetto delle condizioni di formazione europee. La legge francese, però, non richiede un attestato per un titolo in elenco: il conseil départemental può chiedervelo, quindi informatevi prima di depositare la domanda.
  • Depositate la domanda di iscrizione al conseil départemental del dipartimento in cui volete stabilire la vostra residenza professionale, con i documenti indicati nella nostra guida all'iscrizione. I titoli vanno tradotti da un traduttore riconosciuto dai tribunali francesi o abilitato in uno Stato dell'UE (vedi la nostra guida alla traduzione giurata).
  • Chiedete come verrà registrata la specialità. La vostra specialità figura sulla vostra iscrizione all'albo; informatevi presso il conseil départemental su come la registra.

Con un titolo in elenco e conforme non dovete chiedere alcuna autorizzazione al CNG. Le commissioni di qualificazione, descritte più avanti, intervengono soprattutto quando un medico già iscritto chiede un'altra qualifica; per sapere come verrà registrata la vostra specialità al momento dell'iscrizione, chiedete al conseil départemental.

Il caso di chi ha iniziato la specializzazione tra il 1984 e il 1990

Per alcuni titoli italiani di medico specialista in elenco, il Codice della sanità pubblica francese prevede un regime particolare: quelli che sanciscono una formazione iniziata in Italia dopo il 31 dicembre 1983 e prima del 1° gennaio 1991. Sono riconosciuti se accompagnati da un certificato delle autorità italiane che attesti almeno sette anni consecutivi di esercizio effettivo e lecito della medicina nella specialità, nei dieci anni che precedono il rilascio del certificato (articolo L4131-1, 2° g). Il testo non dice quale autorità italiana rilasci questo certificato: chiedetelo al Ministero della Salute o al vostro Ordine prima di avviare la pratica.

I documenti da chiedere in Italia

  • Se il conseil départemental ve lo chiede, o se il vostro titolo non è in elenco: l'attestato di conformità del titolo di medico chirurgo. Secondo la pagina del Ministero della Salute, si chiede al Ministero con una domanda in bollo (modello G1), pagando 16 euro tramite PagoPA. Il termine è di trenta giorni dalla documentazione completa e gli attestati vengono rilasciati solo in italiano: andranno quindi tradotti. La pagina riguarda il titolo di medico chirurgo; per l'attestato relativo alla specializzazione, chiedete al Ministero se lo rilascia e con quale modello.
  • Il certificato di good standing, rilasciato dal Ministero della Salute ai medici, che attesta l'assenza di impedimenti penali e professionali all'esercizio.
  • Per la procedura del CNG: gli attestati delle autorità che hanno rilasciato i vostri titoli, con il livello della formazione e, anno per anno, il dettaglio e il monte ore degli insegnamenti e dei tirocini. Se non riuscite a ottenerli, è la segreteria della commissione francese a chiederli all'Italia.

Titolo non conforme: l'autorizzazione del CNG nella specialità

Può darsi che i vostri titoli di formazione di base e di specializzazione siano stati rilasciati in uno Stato dell'UE e vi consentano di esercitare legalmente in quello Stato, senza però soddisfare le condizioni del riconoscimento automatico. In questo caso potete essere autorizzati individualmente a esercitare nella specialità interessata (articolo L4131-1-1 del Codice della sanità pubblica). L'autorizzazione la rilascia il direttore generale del CNG, in nome del ministro, dopo il parere di una commissione. Se la formazione presenta differenze sostanziali, è richiesta una misura compensativa nella specialità: tirocinio di adattamento, prova attitudinale o entrambi. Questa procedura non prevede le prove di verifica delle conoscenze (EVC). E la domanda al CNG la inviate voi: in una causa decisa nel 2020, la corte amministrativa d'appello di Parigi ha rilevato che nessun testo obbliga l'Ordre a trasmetterla.

Il contenuto del fascicolo è fissato dal decreto del 25 febbraio 2010: il modulo dell'allegato 1 (con l'indicazione della specialità), la copia leggibile di un documento d'identità valido, la copia del titolo di base e del titolo di specialista, gli eventuali diplomi complementari, le prove della formazione continua, dell'esperienza e delle competenze (attestati di servizio, relazione di attività, casistica operatoria…), per le funzioni svolte fuori dalla Francia una dichiarazione dell'autorità competente, di meno di un anno, sull'assenza di sanzioni, e gli attestati di formazione di cui sopra. I documenti vanno presentati in francese o tradotti da un traduttore riconosciuto dai tribunali francesi o abilitato in uno Stato dell'UE o del SEE; il documento d'identità di un cittadino UE non va tradotto. Sulla sua pagina dedicata ai medici, il CNG precisa che il fascicolo si trasmette in forma dematerializzata e non per posta, e che occorre produrre un titolo di base e un titolo di specialista. Il decreto del 2010 parla ancora di raccomandata: seguite le indicazioni del CNG al momento del deposito.

Una volta ottenuta, l'autorizzazione all'esercizio nella specialità vale come qualifica in quella specialità. A quel punto resta da chiedere l'iscrizione all'Ordre.

Rifiuto o silenzio del CNG: quale ricorso

Il CNG invia l'avviso di ricevimento entro un mese. Se non risponde entro quattro mesi dal fascicolo completo, la domanda si intende respinta. Contro il rifiuto, espresso o tacito, si ricorre al giudice amministrativo entro due mesi dalla notifica o dalla formazione del rigetto tacito. Tenete presente che questi termini vi sono opponibili solo se vi sono stati indicati, insieme alle vie di ricorso: nella decisione o, per il rigetto tacito, nell'avviso di ricevimento del fascicolo. Il percorso è diverso da quello previsto per il rifiuto di iscrizione all'Ordre, che si contesta prima davanti al conseil régional dell'Ordre.

Un rifiuto o un silenzio del CNG non chiude per forza il vostro progetto. Suxens vi aiuta a capire la decisione e a preparare il passo successivo. Iscrivetevi alla lista d'attesa dei medici →

Laurea in medicina senza specializzazione: cosa dicono le decisioni

È una domanda che si pongono molti neolaureati italiani. Il «Diploma di laurea in medicina e chirurgia» compare nella direttiva tra i titoli di formazione medica di base (allegato V, punto 5.1.1). I testi francesi si limitano a dire che i titoli di base in elenco danno accesso alle formazioni mediche specialistiche, senza precisare se bastino da soli per l'iscrizione all'albo. Due decisioni riguardano proprio questo titolo:

  • nel 2023 il Conseil d'État ha confermato l'annullamento dell'iscrizione come medico di medicina generale di una medica che aveva soltanto la laurea italiana in medicina e chirurgia;
  • nel 2019 la corte amministrativa d'appello di Parigi ha ritenuto che la domanda di autorizzazione presentata al CNG da una medica con la sola laurea italiana non rientrasse nell'articolo L4131-1-1, che richiede un titolo di base e un titolo di specializzazione.

Sono decisioni su casi specifici, non una regola generale: se avete solo la laurea, interpellate il conseil départemental dell'Ordre prima di presentare qualsiasi domanda.

Già iscritti all'Ordre: ottenere un'altra qualifica

Il regolamento di qualificazione dei medici (decreto del 30 giugno 2004) si applica al medico già iscritto all'albo che chiede una qualifica, o una qualifica diversa da quella che gli è stata riconosciuta all'inizio. La domanda va presentata al conseil départemental da cui dipendete, che la trasmette alla commission nationale de première instance della specialità; questa formula un parere motivato, dopodiché decide il conseil départemental. Se la domanda viene respinta, potete fare appello al Conseil national dell'Ordre entro due mesi dalla notifica; il Conseil national decide dopo il parere della commission nationale d'appel. Si possono avere più qualifiche, ma si è iscritti nell'elenco di una sola specialità.

Altri casi particolari

Specialità senza equivalente in Francia o fuori elenco

Se il vostro titolo non è in elenco ma è accompagnato da un attestato di conformità dell'autorità italiana, la procedura è l'iscrizione all'Ordre descritta sopra. La direttiva riconosce in automatico solo le denominazioni del punto 5.1.3 dell'allegato V. Per le altre formazioni specialistiche rinvia al sistema generale, «unicamente ai fini del riconoscimento della specializzazione in questione». Il CNG esamina le domande di autorizzazione in una specialità (articolo L4131-1-1): contattatelo.

Titoli conseguiti fuori dall'UE e poi riconosciuti in Italia

Pensiamo a chi si è formato in un Paese extraeuropeo e ha poi ottenuto il riconoscimento dei propri titoli in Italia. Se avete la cittadinanza di un Paese dell'UE, se il riconoscimento riguarda sia il titolo di base sia il titolo di specializzazione e se avete esercitato per tre anni in Italia, il CNG può rilasciarvi un'autorizzazione individuale nella specialità, senza EVC. Attenzione: se in Italia è stato riconosciuto solo il titolo di base e la specializzazione l'avete conseguita in Italia, i testi francesi che abbiamo consultato non dicono quale procedura si applichi: chiedete al CNG prima di presentare la domanda.

Non avete la cittadinanza di uno Stato dell'UE o del SEE

Il Codice della sanità pubblica francese apre l'iscrizione diretta (articolo L4131-1) e l'autorizzazione dell'articolo L4131-1-1 ai cittadini dell'UE o del SEE. Se avete un'altra cittadinanza e un titolo conseguito nell'UE, il CNG può autorizzarvi a esercitare in alcuni casi (articolo L4111-2, I bis), con una prova del vostro livello di francese: contattatelo prima di presentare la domanda.

Il francese

Per l'iscrizione la legge chiede una «conoscenza sufficiente» della lingua francese, senza fissare un livello (articolo L4112-2). Sulla sua pagina, il CNG chiede un test di francese solo a chi non ha la cittadinanza di uno Stato dell'UE.

Domande frequenti

La specializzazione conseguita in Italia è riconosciuta automaticamente in Francia?

Sì, se siete cittadini dell'UE o del SEE e il titolo di specialista è stato rilasciato nel rispetto del diritto europeo e compare nell'elenco fissato con decreto (oggi l'allegato del decreto del 6 marzo 2020): vi dà diritto alla qualifica di medico specialista. Anche un titolo fuori elenco accompagnato da un attestato di conformità, o coperto dai diritti acquisiti, passa dall'iscrizione. In tutti questi casi chiedete direttamente l'iscrizione al conseil départemental dell'Ordre des médecins.

Posso lavorare in Francia con la sola laurea, senza specializzazione?

Nessun testo francese lo dice in modo espresso. In una causa del 2023 il Conseil d'État ha confermato l'annullamento dell'iscrizione come medico di medicina generale di una medica che aveva soltanto la laurea italiana. Prima di qualsiasi passo, interpellate il conseil départemental dell'Ordre.

Chi decide se il mio titolo di specialista non è conforme?

Il direttore generale del Centre national de gestion, in nome del ministro, dopo il parere di una commissione (articolo L4131-1-1 del Codice della sanità pubblica). La domanda la inviate voi; se la formazione presenta differenze sostanziali, è richiesto un tirocinio di adattamento, una prova attitudinale o entrambi.

Quanto tempo ha il CNG per rispondere?

Invia l'avviso di ricevimento entro un mese. Se non risponde entro quattro mesi dal fascicolo completo, la domanda si intende respinta e potete ricorrere al giudice amministrativo entro due mesi.

Sono già iscritto in Francia: posso aggiungere una seconda specialità?

Sì, con il regolamento di qualificazione: domanda al conseil départemental, parere della commissione nazionale di primo grado, decisione del conseil départemental, eventuale appello al Conseil national entro due mesi.

La mia specializzazione non esiste in Francia: che cosa posso fare?

La direttiva 2005/36/CE riconosce in automatico solo le denominazioni del punto 5.1.3 del suo allegato V; per le altre formazioni specialistiche rinvia al sistema generale, unicamente ai fini del riconoscimento della specializzazione. Il CNG esamina le domande di autorizzazione in una specialità (articolo L4131-1-1): contattatelo.

Fonti ufficiali