Un medico cittadino dell'UE, con un titolo conseguito in Italia o in un altro Paese dell'UE conforme al diritto europeo, non deve sostenere le prove EVC né chiedere un'autorizzazione preventiva per lavorare in Francia: presenta direttamente la domanda di iscrizione all'albo dell'Ordre des médecins, l'Ordine dei medici francese, al consiglio dipartimentale della zona in cui vuole esercitare. Il consiglio decide entro tre mesi dal fascicolo completo, prorogabili fino a due mesi in caso di perizia. Le prove di verifica delle conoscenze (EVC), riservate ai laureati extra UE, e la DREETS non vi riguardano. In questa guida trovate chi rientra in questo percorso, i documenti da preparare, il francese richiesto e il caso degli specialisti.

Chi può iscriversi direttamente all'Ordine dei medici francese?

Ai medici cittadini di un Paese dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, che hanno conseguito il titolo in uno di questi Paesi e vogliono stabilirsi in Francia in modo duraturo, in ospedale come in libera professione. Pensiamo in particolare a chi si è laureato e specializzato in Italia, ma le regole francesi valgono per qualsiasi titolo europeo. Nel diritto francese la medicina è una professione medica, come quella di ostetrica e di odontoiatra: in base all'articolo L4111-1 del Codice della sanità pubblica francese, nessuno può esercitare la medicina in Francia senza un titolo riconosciuto e senza essere iscritto all'albo dell'Ordre, salvo le eccezioni previste dalla legge, come la libera prestazione di servizi (vedi sotto).

Il riconoscimento automatico è riservato ai cittadini di un Paese dell'UE o del SEE. Se avete conseguito il titolo nell'UE senza avere questa cittadinanza, la domanda rientra in un'autorizzazione individuale all'esercizio rilasciata dal Centre national de gestion (CNG).

Due situazioni restano fuori da questa guida. Se il vostro titolo è stato conseguito fuori dall'UE, anche se poi è stato riconosciuto in Italia o in un altro Stato membro, il percorso è diverso (ne parliamo più avanti). E se volete lavorare in Francia solo in modo temporaneo e occasionale restando stabiliti in Italia, si applica la libera prestazione di servizi.

Riconoscimento della laurea in medicina in Francia: è automatico

La direttiva 2005/36/CE sancisce il principio del riconoscimento automatico dei titoli di medico tra Stati membri. Nel diritto francese la regola si trova all'articolo L4131-1 del Codice della sanità pubblica, che elenca i titoli che danno accesso alla professione a un cittadino europeo: se il vostro è tra questi, la Francia non riesamina il contenuto dei vostri studi.

In pratica, il vostro titolo rientra nel riconoscimento automatico in uno di questi casi:

  • compare nell'elenco dei titoli fissato con decreto ministeriale: da luglio 2020 i titoli di formazione di base e di medico specialista sono elencati nell'allegato del decreto (arrêté) del 6 marzo 2020, mentre quelli di medico di medicina generale restano nel decreto del 13 luglio 2009;
  • non compare nell'elenco, ma è accompagnato da un attestato dell'autorità competente italiana (o del Paese in cui vi siete formati) che certifica che la formazione è conforme al diritto europeo e che il titolo è equiparato a quelli dell'elenco;
  • è un titolo più vecchio, o che non soddisfa tutti i requisiti attuali, coperto dai diritti acquisiti: in questo caso servono, a seconda dei casi, attestati del vostro Paese o altri documenti (per alcuni titoli, l'esercizio effettivo e lecito della medicina nella specializzazione interessata per almeno tre anni consecutivi nei cinque anni precedenti l'attestato).

Un caso particolare riguarda gli specialisti formati in Italia: se la vostra formazione specialistica è iniziata dopo il 31 dicembre 1983 e prima del 1° gennaio 1991, il titolo (se compare nell'elenco fissato con decreto) deve essere accompagnato da un certificato delle autorità italiane che attesti che avete esercitato in Italia, in modo effettivo e lecito, come medico nella specializzazione interessata per almeno sette anni consecutivi nei dieci anni precedenti il rilascio del certificato (articolo L4131-1, 2°, g, del Codice della sanità pubblica).

In tutti questi casi non serve nessuna autorizzazione preventiva da parte dell'amministrazione francese: la domanda va direttamente all'Ordre des médecins, che decide sull'iscrizione.

Un caso resta a parte: se avete soltanto il titolo di formazione medica di base, senza titolo di medicina generale né di specialista, i testi dicono solo che dà accesso alle formazioni mediche specialistiche; non precisano se basti da solo per l'iscrizione all'albo (vedi le domande frequenti). Chiedetelo al consiglio dipartimentale dell'Ordre des médecins prima di preparare il fascicolo.

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Iscrizione all'Ordre des médecins: i documenti da preparare

L'elenco dei documenti è fissato dall'articolo R4112-1 del Codice della sanità pubblica. Il Consiglio nazionale dell'Ordre aggiunge, nella sua pagina sull'iscrizione, due fototessere.

DocumentoDettagli
Documento d'identità validoCon, se necessario, un certificato di cittadinanza rilasciato da un'autorità competente
Copia dei titoli di formazioneCon traduzione eseguita da un traduttore autorizzato presso i tribunali francesi o abilitato presso le autorità di uno Stato dell'UE o del SEE
Attestato di conformità o di diritti acquisitiObbligatorio se il titolo non compare nell'elenco francese o rientra nei diritti acquisiti; se compare, chiedete al consiglio dipartimentale se viene comunque richiesto
Certificato del casellario giudizialeO documento equivalente di meno di tre mesi rilasciato dal Paese di origine o di provenienza; se quel Paese richiede una prova di buona condotta o onorabilità per esercitare la medicina, può sostituirlo un attestato di meno di tre mesi della sua autorità competente
Dichiarazione sull'onoreIn cui dichiarate che non è in corso nei vostri confronti alcun procedimento che possa portare a una condanna o a una sanzione
Certificato di cancellazione, iscrizione o registrazioneRilasciato dall'ente presso cui eravate iscritti; se non lo siete mai stati, una dichiarazione in tal senso
Prove della conoscenza del franceseQualsiasi documento che dimostri il francese necessario per esercitare (vedi sotto)
Curriculum vitaeIl Consiglio nazionale chiede un CV aggiornato e dettagliato
Due fototessereRichieste dal Consiglio nazionale nella pagina sull'iscrizione
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Per la traduzione dei vostri titoli la regola è precisa: deve essere eseguita da un traduttore autorizzato presso i tribunali francesi o abilitato a operare presso le autorità di uno Stato dell'UE o del SEE. La nostra guida sulla traduzione giurata dei documenti spiega come organizzarsi.

L'Ordre des médecins francese chiede, tra l'altro (articolo R4112-1 del Codice della sanità pubblica), un certificato di cancellazione o, a seconda dei casi, di iscrizione rilasciato dall'autorità presso cui siete o eravate iscritti, e un estratto del casellario giudiziale o documento equivalente di meno di tre mesi (oppure, se l'Italia richiede una prova di onorabilità per esercitare la medicina, un'attestazione di meno di tre mesi dell'autorità competente). Per il certificato di iscrizione o di cancellazione, rivolgetevi all'Ordine presso cui siete o eravate iscritti: l'OMCeO di Roma, ad esempio, rilascia un «Certificato/Attestato di iscrizione» e indica che il «Good standing o Attestazione posizione disciplinare» viene rilasciato dall'Ordine solo per i Paesi extracomunitari e che, negli altri casi, bisogna rivolgersi al Ministero della Salute. L'articolo R4112-1 non nomina il good standing: chiedete al consiglio dipartimentale quale documento accetta. Se l'Ordre vi chiede anche un attestato di conformità del titolo alla direttiva 2005/36/CE, informatevi presso l'autorità competente italiana.

Medico con titolo UE o PADHUE: perché le prove EVC non vi riguardano

È la confusione più diffusa: la procedura che in Francia viene spesso chiamata «PADHUE» (medici con diploma extra UE) non riguarda i laureati europei. Le prove di verifica delle conoscenze (EVC) e il periodo di consolidamento delle competenze che le segue rientrano nel paragrafo I dell'articolo L4111-2 del Codice della sanità pubblica, la via seguita in pratica dai medici laureati fuori dall'UE. Nessuna norma vi sottopone un medico con titolo europeo.

La vostra situazioneProceduraAutorità
Titolo di medico UE conforme (nell'elenco, con attestato di conformità o diritti acquisiti)Iscrizione diretta all'Ordre, senza prove EVCConsiglio dipartimentale dell'Ordre des médecins
Titoli UE (di base e di specializzazione) che non soddisfano queste condizioni ma consentono di esercitare nel Paese che li ha rilasciatiAutorizzazione individuale all'esercizio, con possibili misure compensativeCentre national de gestion (CNG), poi iscrizione all'Ordre
Titoli extra UE di base e di specializzazione, riconosciuti entrambi in un altro Stato membro (per esempio in Italia), se siete cittadini dell'UE o del SEE e vi avete esercitato per tre anniAutorizzazione individuale all'esercizioCentre national de gestion (CNG), poi iscrizione all'Ordre
Titolo extra UEProve di verifica delle conoscenze (EVC) e periodo di consolidamentoProcedura nazionale di autorizzazione all'esercizio

Due precisazioni. Se i vostri titoli europei di base e di specializzazione non soddisfano le condizioni del riconoscimento automatico ma vi consentono di esercitare nel vostro Paese, potete chiedere un'autorizzazione individuale a esercitare nella vostra specializzazione (articolo L4131-1-1): la rilascia il direttore generale del Centre national de gestion dopo il parere di una commissione, e può essere accompagnata da un tirocinio di adattamento o da una prova attitudinale se la formazione presenta differenze sostanziali. Senza risposta entro quattro mesi dal fascicolo completo, la domanda si intende respinta. Inoltre, se siete cittadini dell'UE o del SEE, titoli extra UE di base e di specializzazione riconosciuti entrambi in un altro Stato membro richiedono anch'essi un'autorizzazione individuale del CNG, subordinata in particolare a tre anni di esercizio in quello Stato.

Infine, due percorsi previsti per altri professionisti sanitari non vi riguardano: la DREETS non interviene nell'iscrizione di un medico e la tessera professionale europea in Francia è aperta solo a farmacisti, infermieri e fisioterapisti (articolo L4002-2), non ai medici.

Come iscriversi all'albo in Francia: i 5 passi

Passo 1 — Verificare la situazione del vostro titolo

Controllate se il vostro titolo compare nell'elenco fissato con decreto: l'allegato del decreto del 6 marzo 2020 per i titoli di formazione di base e di specializzazione, il decreto del 13 luglio 2009 per quelli di medicina generale. Se non compare, chiedete all'autorità italiana competente l'attestato di conformità o di diritti acquisiti adatto al vostro caso. Se avete solo il titolo di formazione di base, o nel dubbio, interpellate il consiglio dipartimentale dell'Ordre prima di preparare il fascicolo.

Passo 2 — Raccogliere i documenti e farli tradurre

Cominciate da quelli che scadono prima: il certificato del casellario giudiziale deve avere meno di tre mesi al momento del deposito. Fate tradurre i vostri titoli da un traduttore abilitato e chiedete al consiglio dipartimentale se altri documenti vanno tradotti.

Passo 3 — Depositare il fascicolo presso il consiglio dipartimentale

Il fascicolo si consegna a mano, oppure si invia per raccomandata con avviso di ricevimento, al presidente del consiglio dipartimentale dell'Ordre des médecins del dipartimento in cui intendete stabilire la vostra residenza professionale. L'albo è tenuto dipartimento per dipartimento e si è iscritti solo in quello della propria residenza professionale (articolo L4112-1).

Passo 4 — Avviso di ricevimento e istruttoria

Il presidente del consiglio dipartimentale accusa ricevimento della domanda entro un mese. Se manca qualcosa, vi indica i documenti da aggiungere. Il termine per decidere decorre solo dal fascicolo completo.

Passo 5 — Decisione e iscrizione

Il consiglio dipartimentale decide e vi notifica la decisione per raccomandata. Una volta iscritti, potete esercitare la medicina su tutto il territorio francese.

Quanto tempo ci vuole per l'iscrizione? Tre mesi dal fascicolo completo

Il termine è fissato dalla legge. Secondo l'articolo L4112-3 del Codice della sanità pubblica, il consiglio dipartimentale decide entro un massimo di tre mesi dal ricevimento della domanda corredata del fascicolo completo. La decisione è notificata per raccomandata entro la settimana successiva e ogni rifiuto deve essere motivato.

FaseTermine previsto dalle norme
Avviso di ricevimento della domanda1 mese, con l'elenco dei documenti mancanti se necessario
Decisione del consiglio dipartimentale3 mesi al massimo dal fascicolo completo
Proroga in caso di perizia2 mesi al massimo
Notifica della decisioneEntro la settimana successiva alla decisione
Ricorso contro un rifiuto al consiglio regionale30 giorni

Il termine può essere prorogato fino a due mesi se il consiglio dispone una perizia sulla vostra competenza professionale o sul vostro stato di salute (articolo R4112-2). Nessun rifiuto può essere pronunciato senza che siate stati convocati con almeno quindici giorni di anticipo per essere ascoltati. Se il consiglio non risponde entro il termine, il silenzio vale rigetto: come per un rifiuto esplicito, potete presentare ricorso al consiglio regionale dell'Ordre entro trenta giorni (articolo L4112-4).

Questi sono i principali termini fissati dalle norme. Ciò che accelera davvero è inviare il fascicolo completo fin dal primo invio: i tre mesi decorrono dal fascicolo completo, non dalla prima lettera.

Che livello di francese serve a un medico in Francia?

Leggerete spesso che è richiesto un livello B2, anche su alcuni siti ufficiali. Per un medico con un titolo europeo, però, il Codice della sanità pubblica francese non fissa alcun livello: l'articolo L4112-2 richiede una conoscenza sufficiente della lingua francese. In caso di dubbio, il presidente del consiglio dipartimentale può ascoltarvi e la verifica può essere affidata a un medico designato dal direttore generale dell'agenzia regionale di sanità (ARS). Il fascicolo deve contenere tutti gli elementi che dimostrano le vostre conoscenze linguistiche (articolo R4112-1, 7°). Un livello B2 compare in effetti in un decreto del 27 ottobre 2014, ma riguarda soltanto alcune autorizzazioni individuali all'esercizio: quelle dei medici laureati fuori dall'Unione europea che sostengono le prove di verifica delle conoscenze e quelle dei laureati nell'UE che non hanno la cittadinanza di un Paese dell'UE o del SEE. Non riguarda l'iscrizione di chi ha un titolo europeo.

In pratica, allegate tutto ciò che dimostra la vostra padronanza del francese: una certificazione linguistica (DELF, TCF…) può farne parte, così come studi svolti in francese o un'esperienza in un ambiente francofono. Chiedete al consiglio dipartimentale quali documenti accetta prima del deposito.

Medici specialisti e di medicina generale: come viene riconosciuto il titolo

Gli elenchi fissati con decreto distinguono tre tipi di titoli. I titoli di medico specialista rilasciati nell'UE conformemente al diritto europeo e inclusi nell'elenco (oggi l'allegato del decreto del 6 marzo 2020) danno diritto alla qualifica di specialista in Francia. I titoli di medico di medicina generale elencati nel decreto del 13 luglio 2009 danno diritto alla qualifica in medicina generale. I titoli di formazione medica di base inclusi nell'elenco danno accesso alle formazioni mediche specialistiche.

Per sapere se il vostro titolo compare nell'elenco e come sarà riconosciuta la vostra specializzazione, rivolgetevi al consiglio dipartimentale dell'Ordre prima di depositare la domanda. Ponete la domanda al consiglio dipartimentale anche nei casi particolari, per esempio una specializzazione che non compare nell'elenco o che non ha un equivalente in Francia: fatevi indicare per iscritto la procedura e l'organo competente.

Se i vostri titoli di base e di specializzazione non soddisfano le condizioni del riconoscimento automatico ma vi consentono di esercitare nel vostro Paese, resta possibile un'autorizzazione individuale nella vostra specializzazione, rilasciata dal Centre national de gestion (CNG) dopo il parere di una commissione, con eventuali misure compensative (vedi sopra).

Attività temporanea e occasionale: la libera prestazione di servizi

Se siete cittadini dell'UE o del SEE, stabiliti ed esercitate legalmente la medicina in Italia o in un altro Stato membro, potete compiere in Francia atti della vostra professione in modo temporaneo e occasionale senza iscrivervi all'albo, previa dichiarazione al Consiglio nazionale dell'Ordre des médecins (articolo L4112-7 del Codice della sanità pubblica). Il carattere temporaneo e occasionale è valutato caso per caso, in particolare in base a durata, frequenza, periodicità e continuità della prestazione (articolo R4112-9). Attenzione alle sostituzioni: il codice deontologico medico francese prevede che un medico possa farsi sostituire solo da un collega iscritto all'albo dell'Ordre o da uno studente che soddisfi determinate condizioni (articolo R4127-65). Se vi propongono una sostituzione, chiedete al consiglio dipartimentale prima di accettare. Appena vi stabilite in Francia, l'iscrizione all'albo è obbligatoria.

Dopo l'iscrizione: preparare il trasferimento

L'iscrizione vi permette di esercitare in tutta la Francia. Se in seguito trasferite la residenza professionale in un altro dipartimento, chiedete l'iscrizione all'albo di quel dipartimento (articolo L4112-5).

Il riconoscimento del titolo è solo una parte del progetto: casa, protezione sociale, scelta tra ospedale e libera professione, vita quotidiana. La nostra guida per trasferirsi in Francia raccoglie questi aspetti. Se volete confrontare le procedure tra professioni, la nostra guida per esercitare in Francia con un titolo sanitario europeo le mette a confronto, e l'articolo sugli infermieri laureati nell'UE mostra come funziona un altro Ordre, con regole proprie.

Il vostro fascicolo per l'Ordre è pronto, o quasi? Suxens accompagna i medici europei dalla preparazione della domanda fino all'inizio dell'attività in Francia. Iscrivetevi alla lista d'attesa →

Domande frequenti

Un medico laureato in Italia deve superare le prove EVC per lavorare in Francia?

No. Le prove di verifica delle conoscenze riguardano i medici laureati fuori dall'Unione europea (articolo L4111-2, paragrafo I, del Codice della sanità pubblica). Un medico con un titolo europeo conforme chiede direttamente l'iscrizione all'albo dell'Ordre des médecins, senza prove EVC.

Che differenza c'è tra un medico laureato nell'UE e un PADHUE?

«PADHUE» (medico con diploma extra UE) è un termine d'uso che non compare nel Codice della sanità pubblica. Per un medico con un diploma conseguito fuori dall'UE, la via ordinaria è un'autorizzazione individuale all'esercizio, dopo le prove di verifica delle conoscenze (EVC) e un periodo di consolidamento delle competenze (articolo L4111-2, I, del Codice della sanità pubblica); un cittadino dell'UE o del SEE i cui titoli di base e di specializzazione ottenuti fuori dall'UE siano stati riconosciuti in un altro Stato membro, dove abbia esercitato per tre anni, rientra in un'altra autorizzazione, senza EVC (articolo L4111-2, II). Un cittadino dell'UE o del SEE con un titolo di medico rilasciato nell'UE o nel SEE che soddisfa le condizioni del riconoscimento automatico chiede direttamente l'iscrizione all'albo dell'Ordre, senza sostenere le EVC; se il titolo non soddisfa queste condizioni ma i suoi titoli di base e di specializzazione gli consentono di esercitare nel Paese di rilascio, può chiedere un'autorizzazione individuale all'esercizio in quella specializzazione al Centre national de gestion (CNG), che può imporre una misura compensativa (tirocinio di adattamento o prova attitudinale) (articolo L4131-1-1).

Posso lavorare in Francia solo con la laurea, senza specializzazione?

Dipende dal vostro titolo esatto e dalla sua data. I testi francesi che abbiamo consultato non precisano se un titolo di formazione medica di base, senza titolo di medico di medicina generale né di specialista, consenta da solo l'iscrizione all'albo dell'Ordre des médecins: non possiamo quindi rispondervi con certezza. Prima di preparare il fascicolo, ponete la domanda al consiglio dipartimentale dell'Ordre des médecins del dipartimento in cui volete esercitare.

Ho iniziato la specializzazione in Italia tra il 1984 e il 1990: cosa cambia?

Se la formazione specialistica è iniziata dopo il 31 dicembre 1983 e prima del 1° gennaio 1991, il titolo deve essere accompagnato da un certificato delle autorità italiane che attesti almeno sette anni consecutivi di esercizio effettivo e lecito in Italia nella specializzazione, nei dieci anni precedenti il rilascio del certificato (articolo L4131-1, 2°, g, del Codice della sanità pubblica).

A chi devo inviare la domanda di iscrizione?

Al presidente del consiglio dipartimentale dell'Ordre des médecins del dipartimento in cui intendete stabilire la residenza professionale, a mano o per raccomandata con avviso di ricevimento. Questa pratica non passa dalla DREETS; l'agenzia regionale di sanità interviene, se necessario, solo per la verifica del francese.

Quanto tempo ha l'Ordre per rispondere?

Il consiglio dipartimentale accusa ricevimento entro un mese e decide entro un massimo di tre mesi dal ricevimento del fascicolo completo, prorogabili fino a due mesi in caso di perizia. Senza risposta nei termini, la domanda si intende respinta e potete fare ricorso al consiglio regionale entro trenta giorni.

Serve il livello B2 di francese per iscriversi all'Ordre des médecins?

La legge non fissa alcun livello per un medico con un titolo europeo: richiede una conoscenza sufficiente del francese (articolo L4112-2 del Codice della sanità pubblica). Un livello B2 compare in un decreto del 2014, ma riguarda soltanto alcune autorizzazioni individuali all'esercizio (in particolare dei medici laureati fuori dall'UE), non l'iscrizione di chi ha un titolo europeo. Allegate tutto ciò che dimostra la vostra padronanza della lingua e chiedete al consiglio dipartimentale quali documenti accetta.

La mia specializzazione sarà riconosciuta in Francia?

Se il vostro titolo di specialista, rilasciato nell'UE conformemente al diritto europeo, compare nell'elenco fissato con decreto (oggi l'allegato del decreto del 6 marzo 2020), dà diritto alla qualifica di specialista in Francia. Se non è così, o se la vostra specializzazione non ha un equivalente in Francia, interpellate il consiglio dipartimentale dell'Ordre prima di depositare la domanda.

Il mio titolo non compare nell'elenco: cosa posso fare?

Chiedete prima all'autorità competente italiana un attestato che certifichi che la formazione è conforme al diritto europeo o coperta dai diritti acquisiti. Se il titolo non soddisfa le condizioni del riconoscimento automatico e i vostri titoli di base e di specializzazione vi consentono di esercitare in Italia, potete chiedere al Centre national de gestion un'autorizzazione individuale all'esercizio in quella specializzazione, che può comportare un tirocinio di adattamento o una prova attitudinale. Negli altri casi, chiedete al consiglio dipartimentale dell'Ordre.

Posso usare la tessera professionale europea?

No. In Francia la tessera professionale europea è riservata a farmacisti, infermieri e fisioterapisti (articolo L4002-2 del Codice della sanità pubblica). I medici passano dall'iscrizione all'albo dell'Ordre.

Posso esercitare in Francia in modo temporaneo senza iscrivermi all'albo?

Sì, se siete cittadini dell'UE o del SEE, stabiliti ed esercitate legalmente in Italia o in un altro Stato membro: la libera prestazione di servizi consente di compiere in Francia atti della professione in modo temporaneo e occasionale, senza iscrizione all'albo, previa dichiarazione al Consiglio nazionale dell'Ordre des médecins (articoli L4112-7 e R4112-9 del Codice della sanità pubblica). Attenzione alle sostituzioni: il codice deontologico riserva la sostituzione di un medico a un collega iscritto all'albo o a uno studente che soddisfi determinate condizioni (articolo R4127-65); chiedete al consiglio dipartimentale prima di accettarne una. Appena vi stabilite in Francia, l'iscrizione è obbligatoria.

Fonti ufficiali